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Anais

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martedì 30 giugno 2009

Kainua Occidente Festa Etrusca

Cara scatola dei sogni,
sono reduce da una due giorni di mercatino in festa.... e malgrado la recente settimana di mare, sono abbastanza stanca.
Ma forse è meglio partire dall'inizio.
Durante l'ultima lezione dei corsi di cucito creativo Lucia ci dice che forse è possibile partecipare come artigiani al mercatino di Kainua con i nostri manufatti.
Le coinvolte nel progetto, siamo io, Lucia, Carla, Lara ed Elisabetta che accettiamo con entusiasmo.
Ovviamente servono le autorizzazioni da parte dell'organizzatrice della manifestazioni che aspetteremo con impazienza.
Ma che cos'è Kainua?
Kainua Occidente è la manifestazione dedicata alla storia antica che ha coinvolto tutta la città, da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2009, in una serie di eventi che hanno raccontato la Marzabotto antica mettendo in luce i molteplici aspetti delle civiltà che hanno formato la sua storia.
Marzabotto, infatti, è un luogo antico; in ogni angolo e soprattutto tra gli scavi archeologici di Misa, si respira quell'aria di antica magia che permea il popolo etrusco e tutti quelli con cui è entrato in contatto, di cui sono visibili le impronte impresse che ci permettono oggi di godere di un pregevole patrimonio storico e culturale.
Kainua ci permette di passeggiare lungo le strade della nostra storia, di toccare con mano l’antico che ci circonda e acquisirlo come bagaglio culturale, di assistere il tutto con un linguaggio scientificamente corretto, reso comprensibile da un approccio ludico alla conoscenza.
(testo prelevato dal sito http://www.festivaloccidente.it/)
Cosa c'entriamo noi con gli Etruschi?
Ben poco direi, tranne il fatto che sono i nostri avi e coloro che hanno popolato e vissuto questo territorio prima di noi.
Resta comunque il fatto che non c'è festa che si rispetti, senza artigiani ed ambulanti.
Ecco spiegato quindi il motivo della nostra presenza.
La manifestazione è iniziata ufficialmente il venerdì sera alle 19:00, con il saluto delle autorità e l'apertura degli stand gastronomici ed artigiani.
Noi invece, avremmo dovuto allestire lo stand sabato alle 14:00, un'ora prima dell'apertura dedicata al sabato, ma un violento acquazzone, ha rimandato sia l'allestimento che l'apertura della fiera.
Non era ancora caduta l'ultima goccia di pioggia, che già eravamo sul prato di Parco Bottonelli con il gazebo, i tavolini e le nostre creazioni ed una grande carica di entusiasmo.
L'allestimento scenografico era coinvolgente, nel contesto di Parco Bottonelli, un grande parco naturale in una splendida cornice fra le montagne, il fiume Reno ed il laghetto, perchè il visitatore, poteva passeggiare tra i vari accampamenti di Etruschi, Romani e Galli assistendo alla rievocazione della loro vita quotidiana, naturalmente con abiti dei tempi.
Ma non solo...
C'erano anche stand dove venivano illustrati gli antichi mestieri, o dove si potevano acquistare spade, sciabole e tante altre dell'epoca ma anche più recenti delle quali non conosco il nome.
Molti di loro hanno dormito nelle tende dei vari accampamenti, mangiando e bevendo attorno al fuoco di campo.
Altri si erano organizzati con camper e roulotte.
C'era addirittura una specie di "baby parking", dove i bambini del XXI secolo, potevano divertirsi ad imparare i giochi dei loro coetanei dell'epoca.
Gli stand gastronomici, spaziavano tra la cucina tradizionale emiliana, e piatti dai sapori antichi riprodotti per l'occasione.
Il pomeriggio del sabato e tutta la giornata della domenica si sono svolti tranquillamente, tra sfilate in costume, battaglie tra gladiatori, antiche olimpiadi, allenamenti degli eserciti, funerali, sibille e quant'altro fosse nella quotidianità dell'epoca, sempre accompagnati da musica di sottofondo.
Anais si è divertita un mondo andando e venendo da casa al parco in bici col papà, a correre e a giocare sul prato insieme ai suoi amichetti dell'asilo, a guardare divertita lo stand dei folletti burattini, ad osservare incuriosita le battaglie di tutti questi personaggi vestiti in modo strano.
Insomma, sono state due giornate di intensa vita all'aria aperta, senza orari, senza troppe regole, all'insegna del solo divertimento, del relax e delle chiacchere con amici e conoscenti.
Anche noi 5 creative, ci siamo divertite un sacco, malgrado le scarse vendite ... ma l'importante è iniziare e farsi conoscere, sperando che l'anno prossimo vada meglio.
Allora buona visione delle foto che sono riuscita a fare anche grazie all'aiuto di mia sorella che è stata letteralmente sguinzagliata a carpire momenti di vita.
Ciao .....
Marylena


Locandina della manifestazione


il nostro stand con Carla e Lara ancora in allestimento



Lucia intenta a terminare il suo costume etrusco



Lara diva etrusca

le 5 creative... da sinistra Lucia, Elisabetta, Lara, Carla ed io (sono la bionda con il vestito marrone)

ancora il nostro stand finito




alcune delle mie creazioni



il decoupage di Carla e Lara



le magliette etrusche di Lucia




gli Swarosky di Carla, Lara e Lucia



la bigiotteria di Elisabetta e Lucia


la bigiotteria di Elisabetta




Associazione Etruria di Marzabotto

















Nocino

Cara scatola dei sogni,
la formichina si è rimessa all'opera e questa volta, sono le noci le protagoniste.

Ingredienti:
30 noci integre
1 litro di alcool per liquori a 95°
1 chilo di zucchero
1 litro di acqua
5 chiodi di garofano
2 stecche di cannella

La ricetta è quella del nocino che qui in Emilia è tradizione fare ogni anno, perchè il nocino è buono solo se invecchiato molti molti anni.
Quindi almeno per i primi cinque anni, si prepara ma non si beve ... ma quando finalmente si stapperà la bottiglia, sarà un dolce nettare quello che solleticherà le nostre papille.
La tradizione vuole che le noci, 30 per l'esattezza, debbano essere raccolte la mattina del 24 giugno per San Giovanni, ancora bagnate di rugiada.
Poi si puliscono con uno straccio umido, si tagliano in 4 parti e si mettono in un vaso di vetro a bocca larga e con chiusura ermetica.
Si aggiungono 5 chiodi di garofano, due stecche di cannella (se sono piccoli, oppure uno solo se grande) ed un litro di alcool etilico (per liquori) a 95° (se si vuole un liquore meno forte si può usare quello a 75°) e si chiude il recipiente.
Ogni mattina per 40 giorni, si deve scuotere il recipiente e si deve mettere in un posto al sole; ogni sera si scuote di nuovo e si ripone in casa.
Allo scadere dei 40 giorni, che più o meno coincide con l'inizio del mese di agosto, si mette a bollire un litro d'acqua e quando bolle ci si versa un chilo di zucchero mescolando fino a quando non si vedrà l'acqua tornare limpida.
Lasciare raffreddare lo sciroppo così ottenuto per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo si deve filtrare con un colino a rete fitta, il liquido contenuto nel vaso ermetico che nel frattempo sarà diventato di un bel colore nero-verdastro e si deve unire allo sciroppo.
Utilizzando una garza o del cotone a trama fitta, filtrare ancora il liquore prima di imbottigliarlo.
A questo punto il nocino è pronto, ma solo per essere invecchiato ripeto, almeno per 5 anni.
Colui che saprà attendere più a lungo, sarà deliziato da un nettare davvero squisito.
Il nocino bevuto schietto è ottimo come digestivo; on the rock (con ghiaccio) è ottimo come aperitivo), una vera leccornia sul gelato!
Ciao.....
Marylena

Borse per l'estate

Cara scatola dei sogni,
in vista del prossimo mercatino, ho realizzato queste due shopping bag, che potranno accompagnare sia le giornate in spiaggia, che le serate in riva al mare... e anche per tanti, tanti acquisti!
Ognuna di loro è ricamata a punto catenella, con aggiunta di perle, perline e paillettes.












Ciao .....
Marylena

Fiori di Giugno

Cara scatola dei sogni,
la primavera ha ormai lasciato il trono all'estate, che si è insediata con prepotente determinazione.
Non volendo essere meno capricciosa della primavera, anche lei, ci ha omaggiato di tuoni, lampi, temporali e grandine che se non altro, ci hanno fatto risparmiare acqua preziosa per l'annaffiatura.
In queste circostanze la natura è assai rigogliosa ed il mio giardino, ancora una volta, mi ha regalato mille tesori.

Il primo tesoro, è la siepe di passiflora, che è proprio
nel momento della fioritura-
Trovo che i fiori di questa pianta siano di una
bellezza straordinaria.
Essendo la varietà ornamentale, all'interno dei
frutti non c'è nulla, ma penso siano bellissimi da ammirare anche se non c'è nulla da mangiare.

















































Secondo, ma solo per nomenclatura
il Kumquat ovvero il mandarino cinese che invece è carico di frutti.









Altro regalo con il gelsomino, che con i suoi fiori profumati allieta e rallegra le nostre giornate e le nostre serate.
E per ultimo, ma non come ultima scelta, la fantastica lavanda che con i suoi fiori delicati ed il suo profumo intenso, mi riporta alla mente gli anni passati in Provenza.
Al momento giusto, i suoi chicchi verranno seccati e tanti piccoli sacchettini profumeranno la biancheria riposta negli armadi ed nei cassetti di casa.
In questo modo qualcosa resterà a ricordarci dell'estate e dei suoi tesori-
Ciao
Marylena