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Anais

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martedì 27 ottobre 2009

Battesimo Anais

Cara scatola dei sogni,
il 23 settembre scorso, abbiamo festeggiato il battesimo di Anais.
Giornata davvero speciale, ricca di emozioni e la mia cucciolotta, è stata davvero brava, si è comportata da "bimba grande".
Sembrava una piccola sposina, nel suo completino bianco con paillettes, il bouquet in una mano e la candela nell'altra!
Da vera star della giornata, si è messa in posa per le foto e si è davvero goduta la sua festa .... che ha continuato il giorno dopo all'asilo insieme ai suoi amici.
La guardavo piena di orgoglio pensando che mi sembrava ieri che era nata ed invece era già così grande.
La cerimonia in forma super ristretta, si è svolta in una piccola e deliziosa chiesetta sulle nostre colline, celebrata da una persona di una squisitezza straordinaria.
Pur essendo già in autunno, la giornata è stata una delle ultime davvero calde di fine estate permettendoci quindi di indossare per l'ultima volta abiti decisamente estivi e di godere degli ultimi sprazzi di vita all'aria aperta.
Per il pranzo avevo prenotato in un delizioso ristorantino ad un paio di chilometri di distanza, che ci ha concesso il lusso di una saletta tutta per noi.
Cucina elegantemente sfiziosa ed appetitosa con portate copiose... insomma ci siamo alzati da tavola che ormai erano le 15.30.
Non potevano certo mancare le bomboniere....
Ci sembrava gentile, ringraziare con una bomboniera parenti, amici e tutte le persone che dalla nascita ad oggi, quasi tre anni, ci sono stati vicini o le hanno fatto dei regali.
Insomma a conti fatti, ho realizzato 180 bomboniere!!!
Vi lascio con una piccola carrellata di foto con alcune delle portate del pranzo, delle bomboniere, del cortile della chiesa e del suo guardiano, il cane Baloo di una dolcezza infinita, super coccolone ed affettuoso.

Ciao .....
Marylena





















lunedì 26 ottobre 2009

Che bello.....

Cara scatola dei sogni,
che bello quando finalmente si finisce un lavoro che ci ha impegnati per lungo tempo!
E' quello che ho pensato quando finalmente ho dato l'ultimo punto a questo tappeto, o jeté de lit ou canapé, oppure ancora tappeto da tavolo... l'utilizzo più appropriato lo lascio decidere alla persona che deciderà di farsene o farne regalo.
Ciao .....
Marylena






lunedì 5 ottobre 2009

Musica: Umberto Tozzi contro le radio "onnipotenti"

Cara scatola dei sogni,
curiosando in rete, sono capitata per caso su questa notizia, che mi ha colpita, trattandosi di un grande cantante, uno dei miei idoli di ragazzina, ma che continuo ad amare moltissimo, che tuttora ascolto e del quale canto alcune tra le sue più belle canzoni, nelle mie ormai rare serate.
E' stato ed è ancora, un grande musicista, capace di trasmettere con parole e musica valori e sentimenti, capace di emozionare con la sua voce calda, folle di fans.
Personalmente ritengo che ci siano tantissimi bravi cantanti, ma pochi che riescono a farti venire la pelle d'oca, o i brividi lungo la schiena, solo con l'intensità della loro voce.
Inoltre, mi amareggia il fatto che Umberto Tozzi, sia stato quasi relegato ad un pubblico di nicchia, quando ci sono cantanti dello stesso suo periodo, che vengono sistematicamente intervistati, invitati alle varie trasmissioni e comunque tenuti più in considerazione di quanto non sia tenuto lui.
Dopo questa parentesi polemica, ecco l'articolo...

articolo tratto da Reuters articolo di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) -
Umberto Tozzi è amareggiato e un po' nervoso: il suo nuovo album "Superstar" -- 16 brani che erano contenuti nei lati B di alcuni suoi vecchi dischi -- passerà poco in radio.

"La notizia che mi ha fatto innervosire è come non è stato accolto nelle radio il mio lavoro", racconta il cantante a un gruppo ristretto di giornalisti. "Sono stufo di dover lottare con questi onnipotenti delle radio che gestiscono il paese come il governo".

"Dicono che il disco non è nella linea editoriale e io non ho mica ancora ben capito cosa significhi. Non so in che scuola bisogna andare per fare l'artista radiofonico", aggiunge. "Non c'è nessuno che possa decidere che un pezzo è radiofonico o no. Ci sono meccanismi diversi: arruffianamenti, soldi, collaborazioni editoriali".

"Sono profondamente amareggiato, non solo per me ma per tutti gli artisti dimenticati che fanno fatica a essere visibili con una produzione nuova".

Tozzi, una carriera da 40 milioni di dischi venduti nel mondo, torna sul panorama musicale a quattro anni dal suo ultimo disco di inediti e a pochi mesi dall'ultima raccolta "Non solo live".

"Sono due anni che avevo intenzione di fare questo disco. Ho riascoltato il mio vecchio materiale e l'ho trovato attualissimo e ho recuperato tutto quello che mi sembrava bello e meritasse di essere risentito, anche perché fa parte di un'epoca irripetibile".

GRATIFICATO DALLA MIA CARRIERA

Il disco -- prodotto dal figlio 23enne e distribuito da Universal -- potrebbe anche essere l'ultimo perché, dice ancora Tozzi, "non mi piace più... se devo essere messo sotto esame ogni volta".

"Sono gratificato dalla mia carriera e quello che non ho avuto in Italia l'ho avuto nel mondo", aggiunge, ricordando tra i momenti più belli quando Laura Branigan decise di incidere il suo brano "Gloria" (nel '79), che rimase primo in classifica per due mesi negli Stati Uniti.

Amerebbe invece tornare a collaborare per un disco e un tour con Raf, con cui già duettò per il successo di "Gente di mare", anche se non esclude prima o poi di fare una mostra di quadri, visto che la pittura è una sua grande passione.

Non ama invece i talent show come "X Factor" o "Amici", molto popolari soprattutto tra i ragazzi perché, spiega, "non si può far finta che siano il futuro dei giovani", che anzi "saranno colti ben presto dalla depressione".

"Io sono stato fortunato perché ho vissuto un'epoca importante per la musica", aggiunge, "fatta da manager competenti, con un istinto naturale".

E da italiano che da tanti anni vive all'estero (a Montecarlo), Tozzi sostiene poi che la musica italiana non abbia voce in capitolo nel panorama mondiale.

"Le superstar si contano sulla dita di una mano. L'Italia è molto penalizzata, secondo me anche ingiustamente, perché ci sono artisti che meriterebbero più visibilità, ma se non c'è la volontà di una multinazionale che sposa il tuo progetto è tutto molto difficile".

Più in generale, Tozzi spiega che vedere dove sta "andando il paese in cui sono nato non mi rende tanto felice".

"Nella mia epoca c'era allegria, voglia di arrivare. Oggi i ragazzi sono giustamente disperati per il loro futuro. Ci sarebbe bisogno di persone molto più vere e attendibili con la voglia di cambiare davvero qualcosa".


Ciao .....
Marylena